Una mamma premurosa cercava una babysitter per i suoi figli, così mise un annuncio sul web. Ci furono 3 candidate con esperienza, tutte apparentemente brave ragazze.

 

Ma la mamma premurosa decise di indagare:

  • la prima aveva un profilo Facebook con appena inserite le foto dell’ultima serata in discoteca: minigonna molto mini, scollatura eccessiva, una bottiglia in mano e lo sguardo per nulla lucido;
  • la seconda aveva un profilo twitter e un blog personale in cui, con battute di poco gusto, ironizzava sui comportamenti dei genitori per cui aveva lavorato: ne aveva per tutti e spesso lasciava anche intendere di chi si trattasse (vivendo in un quartiere in cui tutti si conoscono);
  • la terza era una studentessa universitaria con un profilo Linkedin ben curato e uno su Pinterest in cui mostrava le foto di lei che giocava con il suo cane ed i suoi due nipotini e di lei mentre gareggiava e vinceva una gara di nuoto.

Secondo te quale di queste 3 avrà scelto la mamma premurosa?

 

Hai mai provato a digitare il tuo nome e cognome su Google?

Ti accorgerai magicamente che, volenti o nolenti, siamo tutti sotto un grande riflettore e ogni cosa che facciamo nella nostra vita, oltre a ciò che pubblichiamo sui social, è sotto gli occhi di chiunque.

Hai vinto un primo premio quando avevi 10 anni? Probabilmente su Google comparirà. Sei stato arrestato per guida in stato di ebbrezza? Probabilmente comparirà anche questo. Con l’avvento dei social poi, in cui tanti si sentono in diritto di rendere pubbliche le proprie discutibili riflessioni, molti si sono ritrovati senza un lavoro perché sparlavano della propria azienda, dei colleghi o peggio ancora dei clienti.

Oggi addirittura pare che, oltre a selezionare il curriculum vitae, i responsabili delle assunzioni svolgano accurate ricerche sul web per vedere quanto tu sia coerente con ciò che scrivi in esso.

Per capirci: lavorare sulla tua immagine, sulla tua reputazione (cioè sul tuo personal branding) è un aspetto fondamentale che non puoi più – assolutamente – tralasciare al giorno d’oggi.

 

Cos’è il branding?

Il branding è nato con lo scopo di differenziare prodotti, servizi e aziende, anche quando in realtà sono tutte un po’ simili tra loro. Chi non si è trovato di fronte alla fatidica scelta: Coca Cola o Pepsi, o altre simili?

 

Cos’è il personal branding?

È quando riesci a creare quella sensazione, nella mente dei tuoi possibili clienti, che non esista sul mercato una persona migliore di te. Meglio ancora se arrivi a convincere di essere l’unica che possa fornire quel prodotto o quel servizio.

In parole povere il tuo brand personale è quello che le persone dicono, provano e pensano di te nei vari contesti della tua vita.

 

Cosa significa curare il tuo brand personale?

Probabilmente già lo sai che appena un individuo interagisce con un altro, lo etichetta e classifica in una determinata categoria. Fare branding di te stesso significa comunicare in modo efficace e influenzare positivamente gli altri. Per questo il primo importante passo è quello di conoscere bene te stesso, individuare e definire i tuoi punti di forza e comunicare in maniera efficace:

  • Cosa sai fare?
  • Come lo sai fare?
  • Perché sei migliore – o comunque differente – rispetto ai tuoi concorrenti?
  • Quali vantaggi offri?
  • Perché il tuo prezzo è quello giusto?

Ricorda che le persone ti scelgono perché si fidano di te e della tua reputazione. Senza un brand personale rilevante invece, vieni percepito come uguale a tutti gli altri.

 

A chi serve?

  • Liberi professionisti: artisti, scrittori, designer, avvocati, medici, idraulici, elettricisti, artigiani e così via, che non vogliono più soffrire la concorrenza.
  • Dipendenti che vogliono distinguersi e avanzare nella propria carriera (e per avere già mille altre porte aperte semmai l’azienda dovesse andare in crisi.)
  • Chi sta cercando un lavoro o vuole cambiare tipologia di impiego.
  • Imprenditori che vogliono dare un volto umano alla propria azienda.

Particolarmente consigliato se…

  • hai una reputazione offline e vuoi estenderla in rete, per aumentare il tuo giro d’affari;
  • hai una passione o una competenza specifica che ti rende esperto in un settore e vuoi che questo ti sia riconosciuto;
  • hai già un lavoro dipendente presso un’azienda ma hai anche altre passioni che vuoi trasformare in un’attività parallela;
  • vuoi imparare a difendere la tua reputazione online e controllare cosa le persone trovano su di te su Google e sugli altri servizi del web.

“La vera ricchezza, in un mondo in cui tutti si assomigliano un po’ troppo, è la singolarità” – William Arruda, esperto americano di personal branding.

 

Lo scopo?

  • Farsi trovare: è fondamentale che sul web tu compaia per gli argomenti per cui vuoi essere riconosciuto come esperto o appassionato del settore.
  • Aggregare una comunità di appassionati dello stesso argomento e creare una rete di contatti tra i tuoi clienti, che possono incontrarsi e conoscersi tramite il tuo sito.
  • Creare relazioni con i tuoi clienti, con la concorrenza, con i colleghi e/o con chi ha capacità decisionali nell’azienda per cui lavori.

“Nel caso sfortunato in cui ti ritrovassi senza lavoro, è molto meglio aver fatto partire una propria attività parallela, che spendere tutte le energie nel tentativo inutile di recuperare il proprio impiego.” – Pamela Slim in Escape From Cubicle Nation.

 

ESERCIZIO PRATICO

Inizia oggi stesso a creare il tuo “personal branding”, svolgi questo esercizio preventivo…

  1. Cosa ti rende veramente unico e rappresenta meglio la tua personalità?
  2. Quali sono le tue vere passioni: cosa ti diverte davvero fare?
  3. Domanda ai tuoi amici e conoscenti: qual è la prima cosa che viene in mente pensando a te? Quale maggiore competenza ti attribuiscono?
  4. Infine scopri cosa oggi dice Google di te digitando il tuo nome e cognome sul motore di ricerca.

Mi raccomando svolgi questo esercizio perché ti sarà utile per ridefinire te stesso in ambito lavorativo, professionale e, incredibilmente, anche personale.

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Giorno dopo giorno setaccio il web, alla continua ricerca di idee e casi studio interessanti.

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