Guarire con la medicina olistica è davvero possibile secondo il dott. Claudio Pagliara, oncologo, ricercatore ed esperto di questa medicina integrativa.

La via della guarigione del dott. Claudio Pagliara

Ogni giorno, da circa 35 anni, in qualità di medico e di oncologo, incontro la sofferenza a cui devo saper dare una risposta. Ogni volta cerco di capire il significato, la fonte ed i rimedi delle malattie e dei malesseri della gente che si rivolge a me.

Spesso mi devo scontrare con il pregiudizio di tantissime persone, che sono state abituate a credere che i guai vengano sempre dall’esterno. La sfortuna, il destino e, alcune volte, perfino il Padre Eterno, sono ritenuti i veri responsabili delle malattie e delle sofferenze che incontrano lungo il loro percorso di vita.

Queste convinzioni, profondamente radicate in moltissima gente, rappresentano il vero ostacolo per la prevenzione e/o un percorso di guarigione. Si tratta di una vera prigione, inodore ed incolore, da cui è difficilissimo liberarsi. Le conseguenze sono sofferenze e senso di impotenza dei pazienti e dei medici, che vedono limitato il loro ruolo solo alla prescrizione di un farmaco.

E’ quasi impossibile, molte volte, far capire che la malattia rappresenta la naturale conseguenza di un modo errato di vivere. Il chiaro segnale che bisogna cambiare qualcosa nella propria vita.

 

Se analizzi con profondità i più grandi cambiamenti che sono avvenuti nella tua vita, scoprirai che sono stati determinati da due potenti forze che ti hanno dato l’energia per superare gli enormi ostacoli che necessariamente hai dovuto incontrare lungo il nuovo percorso: l’ispirazione e la disperazione. Non si supera la zona di confort, la zona delle abitudini, senza queste forze.

E’ quello che è successo anche a me. La disperazione e l’ispirazione mi hanno portato a varcare i confini della medicina tradizionale e mi hanno fatto scoprire la Medicina Olistica. Si tratta di una medicina che è molto più scientifica, efficace ed efficiente della medicina tradizionale, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura delle malattie, compreso il cancro.

Non si può credere di curare con efficacia qualunque malattia, dal raffreddore al tumore, pensando solo all’organo ammalato, trascurando il vissuto del paziente con tutto il ricco bagaglio delle sue dimensioni immateriali e separandolo anche dal contesto sociale e culturale in cui vive ed opera. No! In base alla mia lunga esperienza di medico, di ricercatore e di oncologo, posso affermare con certezza che, se vogliamo essere più efficaci, dobbiamo necessariamente occuparci dell’essere umano in tutte le sue dimensioni (biologica, psicologica, sociale, spirituale e sessuale) e in rapporto all’ambiente di vita e di lavoro.

Perché la disperazione?

Non so se ti è mai capitato di riflettere sulle malattie o sulle sofferenze. Forse perché un tuo amico, un tuo parente o un tuo conoscente si è ammalato di una malattia importante. O forse perché te stesso stai facendo od hai dovuto fare questa esperienza. Quali emozioni e sentimenti ha scatenato in te? Senso di impotenza? Ansia? Paura? Panico? Rabbia? Odio? Depressione? Rimozione (perché forse è meglio non pensarci)?

Anche io provavo ed ho provato le stesse emozioni e sentimenti. Li provavo tutti i giorni, con in più il senso di colpa che nasceva spontaneamente, perché il mio compito era quello di aiutare. La constatazione di non riuscire a farlo, mi portava inevitabilmente a quanto detto. Non potevo nemmeno nascondermi all’ombra “dell’ignoranza” della medicina ufficiale, che non ha ancora le conoscenze sufficienti per vincere il cancro. Non potevo giustificare la mia impotenza nel dare una mano a chi aveva bisogno con “l’ignoranza” della scienza attuale, perché ciascuno di noi è su questo pianeta per aggiungere valore, per far fare un passo avanti all’umanità nel settore in cui è impegnato. Non siamo qui solo per consumare e sporcare.

Tutto questo ha sempre rappresentato per me una grande fonte di energia che mi ha dato la forza di superare gli enormi ostacoli che ho trovato durante il mio viaggio alla scoperta di nuove soluzioni nella lotta contro le malattie e contro il cancro.

Lungo questo mio percorso ho capito che in ciascun essere umano c’è un’energia più potente di quella scoperta dai fisici all’interno dell’atomo e, sicuramente, superiore a quella di qualsiasi farmaco.

Alla gente per vivere una vita ricca di salute, energetica ed entusiasmante non mancano le risorse, ma quello che manca loro è la consapevolezza di possederle e la capacità di saperle far emergere.

 

L’altra mia grande fonte di disperazione è stata la constatazione, considerati i risultati ottenuti, che stiamo perdendo la guerra contro il cancro, nonostante le ingenti risorse economiche impiegate nella ricerca.

Risultati deludenti perché la direzione della guerra è stata affidata a generali sbagliati, spesso compromessi con il nemico.

Ogni anno nel mondo si registrano oltre 12 milioni di nuovi casi di tumore e circa 8 milioni di morti. Tra meno di dieci anni, nel 2020, si prevedono 15 milioni di nuove diagnosi, un incremento del 50%.

In Italia, ogni giorno, si fanno 1000 nuove diagnosi di tumore e muoiono, sempre per tumore, 500 nuovi pazienti. La soluzione non è, come vogliono far credere, in un nuovo farmaco miracoloso o in un esame miracoloso, la vera soluzione è nella Medicina olistica.

Parlo con piena consapevolezza di ciò che dico perché mi sono occupato da sempre della lotta al cancro a 360 gradi. Dall’epidemiologia (ho realizzato e pubblicato con il Prof. Cesare Maltoni ed altri autori, testi scientifici sui registri tumori di San Vito dei Normanni e di Brindisi), alla prevenzione (lotta contro l’inquinamento, le centrali nucleari, le megacentrali a carbone etc.), dalla diagnosi precoce (ho visitato, gratuitamente, diverse migliaia di pazienti all’interno dell’ASL di Brindisi) alla cura, anche con chemioterapia (quando è stata necessaria) ed all’assistenza gratuita, a domicilio, dei pazienti in fase terminale.

Il mio viaggio per trovare la soluzione non è stato assolutamente facile. Probabilmente i più grandi ostacoli che ho incontrato erano legati alle mie convinzioni errate su ciò che potevo o non potevo fare.

Come potevo io, senza finanziamenti, ma solo con la passione, arrivare dove non riuscivano ad arrivare i grossi centri con nomi altisonanti e ben finanziati?

Se non ci credi non puoi nulla.

 

Ho dovuto, quindi, fare, prima di tutto, un grande lavoro su di me. Non è stato assolutamente facile, ero timido ed impacciato nei rapporti sociali. Ho dovuto rifare la mia carta d’identità. Ho così scoperto che i parassiti più difficili da cui liberarsi sono rappresentati dalle nostre convinzioni in merito, soprattutto, alla nostra identità.

La fonte di ispirazione è derivata dalla mia predisposizione a chiedermi il perché di ciò che osservo. Sono sempre stato convinto che nulla succede per caso.

Anzi, noi esseri umani abbiamo inventato la parola caso per coprire la nostra ignoranza in merito alle vere cause per cui accadono le cose da noi definite appunto come casuali.

C’è sempre un perché. La nostra capacità di dare una risposta a questi perché, ci aiuta a crescere a livello individuale e sociale.

Con il tempo ho capito che la più grande maestra di vita è l’esperienza stessa. Bisogna solo predisporsi con umiltà e saperla ascoltare.

Si tratta, infatti, di una maestra estremamente severa, prima ti fa sbattere la testa contro il muro e, poi, se la ascolti con umiltà, ti spiega la lezione. Altrimenti sarai condannato, pur cambiando il contesto, a ripetere gli stessi errori all’infinito.

Nella mia vita mi sono continuamente chiesto il perché di tutto ciò che mi accadeva ed osservavo sempre convinto che la verità conferisce potere e rende liberi.

Alcuni “perché” per me strategici sono stati i seguenti:

  • Perché alcuni miei pazienti, esposti a numerosi e vari cancerogeni, anche potenti, sia nell’ambiente di vita che di lavoro (fumo, alimentazione errata, ex dipendenti Enichem in reparti a rischio) non si sono mai ammalati di cancro? E perché, ancora attualmente, in età avanzata (oltre 80 anni) godono di ottima salute?
  • Perché in altri casi ho visto pazienti che si sono ammalati di cancro, anche in giovane età, nonostante non avessero mai fumato, mai lavorato in ambienti con presenza di cancerogeni e nonostante avessero anche un’alimentazione corretta?
  • Perché alcuni miei pazienti con tumori molto gravi sono guariti o hanno avuto un’evoluzione di gran lunga più favorevole rispetto alle aspettative?
  • E perché altri pazienti con tumori molto meno gravi hanno avuto un’evoluzione rapidamente sfavorevole?

Un’altra mia grande fonte di ispirazione sono state le guarigioni miracolose. Avendone verificato e conosciuto diversi casi, mi sono sempre chiesto il perché di queste guarigioni considerate “impossibili” dalla medicina tradizionale (ufficiale).

Sono sempre stato convinto, come già detto, che nulla succede per caso e che, come affermava F. Bacone, tutto ciò che succede in natura si può spiegare con le leggi della natura.

Lo stesso Sant’Agostino, dopo aver riflettuto lungamente sulle guarigioni miracolose, in “De Civitate Dei”, sostiene che:

 

“…Avvengono non contro natura, ma contro ciò che a noi è noto della natura” perché il Padre Eterno ha fatto le cose così bene che dà a ciascun essere umano anche la possibilità di fare miracoli”.

 

Tutto questo mi ha portato alla ferma convinzione che dovevo analizzare e studiare le guarigioni miracolose, perché una volta capite le forze e le leggi che, in questi casi, entravano in gioco, si poteva pensare di replicarli scientificamente.

Nel cercare di dare una risposta a questo ed a tanti altri perché che mi ponevo nella mia lotta quotidiana contro le malattie e la sofferenza, libero da ogni lobby economica e politica, con l’unico obiettivo di capire quali erano le differenze che facevano la differenza, ho scoperto verità di notevole valore.

Verità che, non mi hanno insegnato all’Università, verità che non si trovano in nessun libro Universitario, né in nessun altro luogo. Naturalmente capivo che ciò avveniva anche perché la diffusione di alcune di queste verità avrebbe decretato la fine di certi imperi economici e politici.

La prima conseguenza è che ho preso consapevolezza che ciò che mi aveva insegnato la grande Università di Bologna era importante, ma assolutamente insufficiente.

 

Il più grande difetto della medicina tradizionale (ufficiale), nella prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle malattie, è quello di trascurare l’anima, la dimensione immateriale dell’essere umano.

 

L’uomo non è fatto di solo corpo, né si nutre “di solo pane”. E’ come se i tuoi pensieri, le tue emozioni, i tuoi sentimenti ed i tuoi stati d’animo fossero degli inutili optional, dei semplici accessori. Come possono esserlo gli optional di una nuova macchina che hai intenzione di acquistare.

Imparando ad ascoltare con umiltà i pazienti, ritengo di aver imparato molto più di quanto io abbia appreso sui banchi dell’Università.

Ho imparato soprattutto dai pazienti con tumore in stadio avanzato. Ho seguito, infatti, gratuitamente, a domicilio centinaia di pazienti in fase terminale. La sofferenza può essere un grande motore di crescita, ha tanto da insegnare. La sofferenza vissuta con intelligenza e con umiltà ti indica le armi per vincerla e per aiutare chi soffre e chi non vuole soffrire inutilmente.

Lungo questo mio percorso di consapevolezza, con l’obiettivo di servire solo la verità e non le lobbies, già nel 1976, ho scritto e pubblicato con la CLUEB (Cooperativa Libraria Universitaria Editrice di Bologna) insieme alla mia ex-moglie dott.ssa Montanari Nicoletta, il primo libro scientifico in Italia sulla Tossicità dei Farmaci.

La mia esperienza quotidiana di lotta contro le malattie e, soprattutto, contro il cancro mi ha fatto prendere coscienza che esistono delle potenti lobbies economiche e politiche che operano nel mondo della sanità, ma anche in vari altri settori, che promuovono la direzione in cui deve crescere il sapere, pubblicizzano verità funzionali al loro business , diffondono false verità ed impediscono ad alcune verità strategiche, che potrebbero ostacolare gli affari, di emergere.

La voglia di voler diffondere queste “verità scomode” mi ha portato a scrivere il libro “La via della guarigione con sottotitolo “curare la mente per curare il corpo, curare l’ambiente per curare l’uomo, curare lo spirito per curare il mondo”.

Sono sempre stato convinto che quando si semina nella giusta direzione, prima o poi, si raccolgono i frutti.

Sono stati i risultati che avevo e che ho incontrato lungo il mio viaggio che mi facevano capire che la strada da me intrapresa era quella giusta.

Ho avuto tanti risultati favorevoli, ma uno in particolare voglio ricordare in questa sede, perché per me ha un grandissimo valore scientifico ed è contemporaneamente di grande soddisfazione personale. E’ quello di Karmen Patimo.

Karmen era affetta da un’epatite autoimmune/cirrosi biliare con ipertensione portale, non responder alla terapia immunosoppressiva, per cui, date le gravi condizioni, si programmava un trapianto di fegato.

La paziente inizia un percorso di trasformazione, utilizzando come guida e strumento il mio libro “La via della guarigione” che la porta ad una guarigione “miracolosa” laica.

Se tu sai fare una buonissima torta, sicuramente conosci la ricetta per farla. Se dai la ricetta a qualcuno di buona volontà, sicuramente, questi, dopo una serie di tentativi, riesce a riprodurla. Magari anche più buona!!! Vero?

Naturalmente devi dare tutti i particolari della ricetta:

  1. gli ingredienti con relative dosi;
  2. la preparazione dei vari ingredienti con relative sequenze;
  3. i tempi necessari per aver un risultato.

O.K. Questo processo alchemico culinario può essere riprodotto in qualsiasi ambito della vita, compreso, il potenziamento della tua salute o, naturalmente, gli eventuali percorsi di guarigione da malattie gravi o ritenute impossibili.

Di seguito riporto la testimonianza di Karmen Patimo e alcune indicazioni per approfondire.

Testimonianza

Mi chiamo Karmen Patimo, sono di Brindisi e da 1 anno mi sono ammalata di epatite autoimmune, nella forma più acuta e più grave, rischiando anche di morire.

Per 6/7 mesi ho fatto delle cure-bomba, che, ahimè, non davano alcun risultato di miglioramento, tanto da arrivare al punto di essere in lista per il trapianto di fegato.

Ovviamente, psicologicamente, ero distrutta, angosciata e sconfortata; questo stato d’animo peggiorava ancor di più il mio quadro clinico.

Un giorno, grazie ad un incontro meraviglioso che ho fatto nella mia vita (nulla accade per caso), con la Dottoressa Pellegrino Maria Rosaria, specialista in Malattie Infettive e Medicina Interna, (Dirigente Medico presso l’Unità Operativa Malattie Infettive dell’Ospedale Perrino di Brindisi), in un momento critico della malattia, mi è stato suggerito di far guarire l’anima per guarire il corpo, portandomi a capire le motivazioni vere per cui mi ero ammalata così gravemente.

Ho iniziato a riflettere attentamente su quelle parole e pian pianino ho voluto addentrarmi sempre più per cercare di auto-aiutarmi e venire fuori da una situazione di salute così grave. Così mi sono informata se ci fossero dei libri per comprendere meglio cosa fare per me stessa e questa persona meravigliosa, che avevo conosciuto, mi ha consigliato il libro del Dottor Claudio Pagliara “La Via Della Guarigione”.

Ho iniziato a leggerlo e immediatamente la sua lettura mi ha illuminata, più lo leggevo e più mi si apriva un mondo dentro….
Così ho assimilato più che potevo, l’ho elaborato, analizzato, fatto mio e messo in pratica.
Ho fatto un grande lavoro su di me, in 4 mesi, e, pian pianino, ho iniziato a sentirmi meglio fisicamente; iniziavano anche a cambiare leggermente i valori delle analisi del sangue.

Mi sono resa conto che più lavoravo dentro me, mettendo in pratica ciò che leggevo, più miglioravano, e di tanto, i valori che risultavano ai controlli fatti in ospedale, fino al punto in cui i dottori, increduli, hanno dovuto dire: “E’ impossibile passare, in 4 mesi, da un trapianto di fegato ad un residuo di malattia”.

In questo percorso ho capito, finalmente, che la mia salute e il mio benessere psico-fisico è veramente nelle mie mani. Esiste, per davvero, un potere divino in noi con delle potenzialità inimmaginabili.

Ho imparato a conoscermi profondamente, ad accettarmi e amarmi, finalmente; sono migliorata tantissimo come persona, ho migliorato il rapporto con gli altri e affronto più serenamente e con fiducia le avversità della vita, perché ogni problema o difficoltà ha un impatto negativo nella nostra anima, che poi si riflette sul corpo.

Ho capito che la gioia e la serenità interiore aumentano il benessere della persona. Oggi mi sento benissimo e i valori delle analisi, dopo 1 anno, sono rientrati tutti nella norma e la mia vita, così, ha ripreso a scorrere.

Dal giorno in cui ho letto questo libro ho fatto mia una frase che racchiude, in poche parole, tutto ciò che ho assimilato e che mi ha trasformata positivamente. Questa frase è diventata il mio motto giornaliero:

“UNO STATO D’ANIMO FELICE CREA CELLULE FELICI”.

Karmen Patimo


Giorno dopo giorno setaccio il web, alla continua ricerca di idee e casi studio interessanti.

1 commento

Loredana Bonacina · 24/03/2017 alle 23:47

Grazie caro Dottor Claudio, Le auguro tutto il bene del mondo.
Con amore e stima.

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