I giapponesi da sempre sono un riferimento mondiale per delineare una filosofia di vita intorno a qualsiasi atteggiamento o circostanza.

A proposito della filosofia Zen che è alla base di moltissime sfumature orientali e racchiude la sua enorme potenza nella semplicità e nella ricerca del miglioramento del “qui e adesso” è molto interessante approfondire la cultura Kaizen:

Kaizen è la composizione di due termini giapponesi, KAI (cambiamento) e ZEN ( migliore), e significa cambiare in meglio o miglioramento continuo.

kaizen

Nasce nel dopoguerra per descrivere una filosofia di business che supportava i successi dell’industria Nipponica e può essere collegato al Ciclo di Deming o PDCA dal quale deriva ma al quale non corrisponde.

Come descritto molto bene su wikipedia, Il Kaizen è un processo quotidiano il cui scopo è il miglioramento dell’efficienza produttiva soprattutto attraverso lo sviluppo della risorsa umana:

  • Disegnando la linea produttiva ed i processi collegati seguendo le esigenze del Lavoratore;
  • La progressiva eliminazione del lavoro pesante e/o ripetitivo (“muri”) con ampio ricorso a processi automatizzati;
  • La formazione continua del personale attraverso processi di riqualificazione tecnologica e stages di apprendimento dedicati;
  • L’addestramento del personale all’utilizzo del metodo scientifico per trovare ed eliminare gli sprechi (“muda”);
  • Il coinvolgimento e l’identificazione del personale con la Vision aziendale.

Secondo l’approccio Kaizen, il coinvolgimento delle risorse ad ogni livello ed in qualunque processo aziendale, comporta un aumento della produttività.

Il personale di tutta l’Organizzazione, dal C.E.O. fino all’addetto alle pulizie, è tutto inderogabilmente coinvolto nel processo di miglioramento e nella gestione della Qualità.

Presupposti necessari (per altro non sufficienti) al coinvolgimento totale dei singoli alla realizzazione degli scopi dell’Organizzazione sono:

  • La costruzione dei processi aziendali attraverso il massiccio ricorso al Team Work;
  • La trasformazione del management aziendale da Controller a Team Leader con spostamento del recruitment verso soggetti capaci di leadership carismatica e di coaching;
  • Il potenziamento dei momenti di ascolto e dei canali comunicativi tanto interni quanto esterni (reporting, auditing, monitoring, B2B relationship, stakeholders embedding, customer relationship management, etc.);
  • L’implementazione di riunioni periodiche dedicate al miglioramento (Kaizen Events) che non si limitano alla cosiddetta Management Review prevista dalla EN ISO 9001 ma che avvengono settimanalmente a livello di team[;
  • La gestione del cambiamento (Change Management) attraverso delle sessioni dedicate (Blitz Kaizen) affidate al Quality Manager che ne cura la preparazione, la gestione e le attività di follow-up in veste di facilitatore.

Un altro concetto chiave del Kaizen è il Kanban, meglio conosciuto in Occidente con il termine JIT (Just in Time).

Il Kanban è un processo di gestione della logistica strutturato secondo la logica “pull” (tirare) e non più sulla logica “push” (spingere), nel quale l’approvvigionamento è determinato dalle scelte del Cliente e dalla costante reintegrazione delle scorte nello spazio preposto allo stoccaggio.

Altro importante principio ispiratore del Kaizen è lo sviluppo delle tecniche di problem solving al quale è stata dedicata la tecnica cosiddetta 5 why’s[(cinque volte perché) sviluppata da Sakichi Toyoda, ex C.E.O. della Toyota, la quale oltre gli aspetti pratici ed operativi, costringeva a rispondere 5 volte perché dilatando il tempo di reazione del ‘’problem solver’’ che progressivamente si distacca da un approccio impulsivo e poco incline alla valutazione obiettiva.

Nello stesso tempo Il Kaizen, oltre al suo approccio più filosofico,  si connette fortemente ai più importanti sistemi di gestione per la Qualità come:

  • il Lean manufacturing (produzione snella);
  • il Total Quality Management (TQM – Gestione della qualità totale);
  • il Just in time (JIT – abbattimento delle scorte);
  • il kanban (metodo per la reintegrazione costante delle materie prime e dei semilavorati);
  • la Riprogettazione dei processi aziendali;
  • lo Statistical process control (controllo statistico dei processi).

Il Kaizen quindi rappresenta più una strategia comportamentale e si riferisce ad una pratica diretta al miglioramento costante dei processi secondo una logica bottom-up (usata in psicoterapia, nel counseling e nel coaching) e cioè che “raccoglie info dal basso e le porta in alto”.

Un esempio è stato il primo ricorso ai al sistema dei suggerimenti interni all’organizzazione.

I vantaggi pratici derivanti dallo stimolo della voce dei dipendenti possono essere:

  • raccolta delle informazioni direttamente dai fruitori dei processi e sviluppo del miglioramento degli stessi dal basso all’alto;
  • sviluppo del senso di appartenenza del dipendente e riconoscimento del valore da parte dell’azienda;
  • mitigazione del principio gerarchico e della funzione di ‘’controller’’ del management che attraverso il sistema dei suggerimenti si trova nella posizione di essere controllato dai controllati.

Quindi i Giapponesi hanno reso umano un processo aziendale legato al miglioramento e grazie alla filosofia Zen hanno descritto e contestualizzato il detto: Quello che non migliora peggiora !!!

 

“Il miglioramento continuo è meglio della perfezione in ritardo.” MARK TWAIN

approfondisci l’argomento leggendo:

 

Un Piccolo Passo può Cambiarti la Vita
Il metodo kaizen

Voto medio su 1 recensioni: Buono



Il cambiamento mi affascina sotto tutte le sue forme e dopo tante diverse esperienze ed una appassionata formazione ho imparato a guardare sempre oltre… Un background tecnico ed una spolverata di Ingegneria mi hanno permesso di equilibrare la mia creatività, ricoprendo tutti i ruoli commerciali in realtà locali e multinazionali. Autore di diverse pubblicazioni sono alla continua ricerca di soluzione innovative

9 commenti

Giovanni · 04/11/2014 alle 08:07

Anch’io sono un sostenitore del cambiamento o della trasformazione, come mi piace più definirlo.
Mi occupo di benessere posturale e ai miei clienti insegno proprio una filosofia di vita improntata sul cambiamento dello stile di vita, che spesso è alla base dei dolori che soffriamo. Se non siamo disposti ad abbandonare vecchie e malsane abitudini, poi si avvera la profezia tanto amata dalla classe medica: “Per il suo dolore non c’è più niente da fare!”.
Aprirsi al nuovo senza temerlo, apre porte a dimensioni del benessere sconfinato.
Kaizen tutta la vita!

admin · 28/11/2014 alle 11:12

giustissimo: mens sana in corpore sano, il Kaizen ci aiuta anche in questo
grazie Giovanni

Conoscere le nostre Emozioni per Migliorare | different magazine · 12/01/2016 alle 21:33

[…] lavora sulle tue emozioni e faciliterai un miglioramento continuo … […]

10 segreti per essere un ottimo sales manager - Different Academy · 06/07/2016 alle 14:00

[…] I venditori non sono te ed è per questo che non potranno mai agire e comprendere i tuoi suggerimenti se sono generici e impersonali. L’arte di dare feedback deve diventare una delle tue prime capacità. Forma prima te stesso sulle pratiche di comunicazione, poi osserva e studia i tuoi collaboratori e in seguito aiutali a individuare le migliori strategie e soluzioni per ogni singola situazione. Riconosci i punti di forza e accresci le aree di miglioramento. […]

Conoscere le nostre Emozioni per Migliorare - Different Academy · 06/07/2016 alle 14:18

[…] lavora sulle tue emozioni e faciliterai un miglioramento continuo … […]

7 condizioni che ti “rubano” energia | different magazine · 25/10/2017 alle 09:00

[…] riposa e prenditi cura di TE. La tua mente e il tuo fisico te lo implorano ogni giorno e troppo spesso trascuriamo questa richiesta. “mens sana in corpore sano” dicevano gli antichi saggi ma vogliamo andare oltre e dobbiamo bilanciare una buona attività fisica con un giusto riposo ed un’adeguata formazione (ginnastica per la mente), questo ti renderà migliore (prendi spunto anche dal metodo Kaizen) […]

Strumenti di successo: Ciclo di Deming o PDCA - Sales Blog · 01/11/2017 alle 20:38

[…] Difatti si tratta di un modello universale pensato per un miglioramento continuo della qualità in un’ottica di medio e lungo raggio ( i Giapponesi lo chiamerebbero Kaizen). […]

Perché dovresti definire gli obiettivi? | Sales Blog · 05/11/2017 alle 20:52

[…] Una volta raggiunti questi tanto attesi obiettivi, è il caso di complimentarti con te stesso, ma attenzione ad individuare i giusti correttivi per un miglioramento continuo. […]

COME SMETTERE DI RIMANDARE… AGISCI, CON IL METODO CRAWL, WALK, RUN !!! – Blog di TrovoAgente · 28/11/2018 alle 17:14

[…] aziende la adottano in modalità diverse per lo sviluppo del loro business (vedi la tecniche PDCA) e moltissimi formatori la usano per la crescita […]

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