Italo Pentimalli, autore del libro: “Crea la vita come tu la vuoi”  si racconta e ci ispira…

 

Ti è mai capitato uno di quei momenti in cui non senti di essere nel posto giusto? Può essere un’attività che non va come dovrebbe, una relazione che cade a pezzi, uno scopo ancora non bene identificato. A me si, è capitato tante volte e succede un po’ a tutti.

 

Ogni volta che arriva uno di questi momenti viene solitamente chiamato “crisi”, e quando arriva, hai davanti due possibilità: 1) resistere, aspettare che tutto passi, consapevole che niente tornerà mai più come prima. 2) accettare il fatto che è arrivato il momento di una scelta, che ti porterà al tuo livello superiore e cambierà per sempre il tuo destino.

 

La maggior parte delle persone non ottengono risultati perché non si prendono nessun tipo di rischio. Vivono costantemente davanti alle due paure più profonde di ogni uomo.

  • La paura del fallimento: se provo e non riesco?
  • La paura del successo: sarò in grado di sostenerlo? Cambierò?

Per questo continuano a produrre gli stessi risultati, perché rimangono costantemente fermi nella loro situazione di perenne stasi. Aspettano che tutto si sistemi…

 

Avevo 15 anni quando la mia vita cambiò per sempre, fino a quel momento era andato tutto bene.

Una bella famiglia, una situazione economica florida. Poi mio padre subì una truffa, una grande truffa. Perdemmo tutto, all’improvviso. Non solo una montagna di soldi (accumulando debiti per quasi 1 miliardo delle vecchie lire), ma anche la serenità e, soprattutto, il diritto di poter sognare.

Quali erano i miei? Sono nato artista, ho studiato pianoforte per più di 10 anni, volevo affermarmi nel campo musicale e già la strada era stata costruita. Ma all’età di 18, proprio per quella situazione, mi ritrovai davanti alla necessità di “dover lavorare”.

Feci un concorso per le forze armate, lo vinsi, mi arruolai così nell’Aeronautica Militare Italiana. “Per il momento”, mi dissi. Perché ce n’era bisogno.

Passò un anno, due, tre, cinque anni, fino a quando ti accorgi che una scelta che hai fatto “momentaneamente” si è trasformata nella tua vita. E arriva la crisi.

 

Mai capitato? Piccole scelte “momentanee” diventano il fulcro principale della tua vita. E inizi a chiederti se “sei davvero quello?” se “è questo ciò che meriti?”

 

Ho sempre invidiato (nel senso buono del termine) quelle persone che si fanno poche domande. Vivono sereni (ho scoperto invece poi che “sembrano” vivere sereni). Io invece me ne sono sempre fatte.

Eppure ti ritrovi lì, una buona posizione (ero arrivato a ricoprire il ruolo di Maresciallo), uno stipendio sicuro (e anche superiore alla media), un lavoro che potrebbe essere piacevole. Ma la sola idea di vivere in un posto “non mio” per tutto il resto della mia vita non mi faceva dormire la notte.

 

Decisi dunque che mi sarei impegnato in altro, per trovare un’alternativa.

 

Iniziai un’attività di Network Marketing, ma la lasciai dopo una decina di mesi perché secondo me “non c’era più mercato” per quel tipo di prodotto (ho scoperto poi che persone, entrate dopo di me, oggi guadagnano cifre a 5 zeri ogni mese…allora forse non è che non c’era mercato, ero io che non lo vedevo).

Tentai di aprire una società di informatica con 5 amici, visto che avevo frequentato alle superiori l’Istituto Tecnico Industriale ramo informatico. Litigammo il giorno prima di andare a firmare dal notaio. Fu un’altra bella crisi, ma alla fine meglio sia successo un giorno prima piuttosto che un giorno dopo.

Tentai di aprire una società di telecomunicazioni (non è che fosse tanto difficile, bastava all’epoca affittare dei server e le linee telefoniche). Avevamo anche già lo slogan, in un tempo in cui ancora non era così diffuso avevamo pensato di far chiamare gratis fra di loro le persone che usavano la nostra compagnia: CHIAMATE CHI AMATE. Tutto fallito.

 

Mi ritrovavo ormai impantanato in un’idea di me e in una situazione che non mi piacevano affatto. Ma sembrava non esserci via d’uscita. Tanto che una notte, una di quelle notti che ti ricordi per tutta la vita, alzai bandiera bianca.

Piangevo, nel letto, come un bimbo di 5 anni. Ripetevo di essere un fallito.

Quella notte, accanto a me, c’era una donna. Mia moglie. Non disse molte parole ma disse quelle giuste: “non sei un fallito, sei un eroe, perché hai deciso che non ci stai a farti vivere dalla vita e sei nel viaggio. Non è da tutti. Tu sei un’eroe.

E’ strano come a volte delle semplici parole possano cambiare significati profondi.

Quella notte e quelle parole contribuirono a farmi cambiare la visione che avevo di me.
Perché il mattino dopo mi risvegliai come un eroe.

 

La vita ha questo di strano, che se non vuoi ottenere altro che il meglio, spesso riesci ad ottenerloIniziai ad avviare altre attività, iniziai a muovermi con più convinzione, più decisione. Iniziai a capire veramente (non solo a parole) che io, e solo io, ero il responsabile dei miei risultati.

Non c’era mercato che tenesse, non c’erano condizioni esterne. Io e solo io. Una convinzione talmente forte che mi portò in poco tempo a liberarmi da quella vita, quel lavoro, ed iniziare a vivere, finalmente, la vita come la volevo io.

Solo allora mi accorsi che era ciò che meritavo veramente.

 

Ricordo che quando lasciai il mio posto di lavoro un caro amico mi disse: benvenuto fra quelli che ce la fanno da soli…

 

Già, benvenuto fra quelli che ce la fanno da soli. Un benvenuto che io vorrei dare anche a te che stai leggendo.

Troppe volte restiamo incagliati alla programmazione mentale che fattori esterni ci inculcano. Il mercato che non tira, conviene così, questo è giusto, questo è sbagliato, questo è possibile, questo è impossibile.

Io ho imparato una cosa, sono solo BUGIE. Bugie che ci vengono ripetute con così tanta costanza che alla fine ci crediamo veramente (trovando anche riscontri oggettivi, si sa che il cervello vede ciò che gli dici di vedere, in gergo tecnico si chiama Attenzione Selettiva).

Risultato? Continuiamo ad autoprogrammarci sulla base di bugie. Bugie che altri (la nostra cultura, i mass media, la nostra cerchia di influenza) o noi stessi (con le storie che ci raccontiamo) continuiamo a raccontarci.

 

Se continuiamo a prendere decisioni sulla base di ciò che sappiamo non produrremo mai niente di nuovo. Forse anche per ricordarmi questo concetto che ormai dal 2002 ho un motto che mi segue:

c’è un modo diverso di vedere le cose.

 

Oggi la mia vita è molto diversa da quella che vivevo in quei momenti che ti ho raccontato. Questo non significa che mi vada sempre tutto bene o che io prenda sempre le decisioni giuste, ma che ho la sicurezza di avere in mano il mio destino, per questo riesco a costruirlo.

Tra gli altri progetti dal 2004 è nato PiuChePuoi.it, per passione personale e per diffondere la cultura del possibile. Oggi diventata la community numero 1 in Italia sui temi dello sviluppo del potenziale umano (con oltre 2 milioni di visitatori ogni anno da ogni posto del mondo).

Ho scritto un libro, “Crea la vita come tu la vuoi” e partecipato ad un film documentario “The Secret of The Web” ma soprattutto ho scoperto che ciò che avevo sempre letto esiste veramente. Quella insostenibile leggerezza dell’essere….sé stessi, ma all’ennesima potenza.

Te lo meriti.

Italo Pentimalli

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Ti appassiona l’argomento? Leggi:

Crea la vita come tu la vuoi - Italo Pentimalli


Giorno dopo giorno setaccio il web, alla continua ricerca di idee e casi studio interessanti.

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