Non sei stufo anche tu di sentire tutti questi guru parlare di cambiamento? Di come cambiare vita, lavoro, di come avere successo?

 

E soprattutto: siamo sicuri che è esattamente quello che la gente vuole? Io mi guardo attorno e non vedo tutta questa frenesia da parte delle persone nel voler  migliorare o cambiare la propria vita. Semmai, al contrario, vedo un appiattimento, una voglia concreta di amalgamarsi, di essere ignoranti, di delegare agli altri le proprie responsabilità e il proprio pensiero.

 

Quindi perché sforzarsi di cambiare le cose? Accettiamole così come sono. Anzi voglio andare oltre e darti ben 5 buoni consigli concreti per non migliorare, non cambiare e non ottenere mai nulla di buono dalla tua vita. Sei pronto?

 

1) Coltiva l’ansia e la paura

“La mia vita è stata piena di disgrazie, molte delle quali non sono mai accadute” diceva Cartesio, filosofo e matematico.

L’ansia è uno stato di inquietudine curioso perché ci fa cominciare a soffrire nel presente per qualcosa di cui non abbiamo nemmeno la certezza che accadrà in futuro. Questo è uno dei principali limiti della nostra mente, che ci paralizza e ci porta a rinchiuderci nelle nostre abitudini di sempre. Per cambiare, invece, bisogna leggere, formarsi e informarsi ogni giorno, porsi degli obiettivi ed essere realmente motivati a raggiungerli. Tutto ciò però richiede impegno, fatica e sudore.

Ascolta me: meglio coltivare l’ansia e avere paura per il futuro che ci attende. E’ più semplice e troverai molte più persone disposte ad essere tue amiche. Una sana compagnia in cui tutti si lamentano della vita – davanti alla tv o su Facebook – è proprio quello di cui hai bisogno.

 

2) Cerca di essere negativo

“Ogni essere umano può essere, se vuole, scultore del proprio cervello” affermava il dottor Santiago Ramón y Cajal, premio Nobel per la medicina nel 1906. Ma tu non vuoi diventare premio Nobel giusto? Quindi fregatene altamente.

È stato dimostrato che un cervello eccezionale con pensieri mentali limitati produce risultati limitati. Le persone ancorate ad una visione negativa della vita favoriscono la morte dei propri neuroni, mentre quelle positive ne producono sempre di nuovi. Ma a questo punto a che ti serve produrne di nuovi se poi devono morire anche quelli?

La tua negatività nasce dalla convinzione che non sei capace di ottenere di meglio e hai ragione. Quindi: lascia perdere, altrimenti rischi di cambiare e migliorare per davvero.

 

3) Pensa sempre razionale

Degli studi hanno dimostrato che abbiamo due emisferi cerebrali. L’emisfero sinistro usa il pensiero sotto forma di parole, mentre l’emisfero destro, non avendo i centri del linguaggio, elabora l’informazione attraverso le sensazioni, le immagini, i simboli o le emozioni.

In teoria abbiamo bisogno di entrambi, quello sinistro per decifrare forme, numeri, lettere e oggetti. Quello destro per imparare cose nuove, cambiare modelli di comportamento, crescere ed evolverci. Ma provare troppe emozioni e sensazioni è davvero pericoloso, credimi, in alcuni casi addirittura sudi e ti ammali.

Continua a pensare in maniera razionale, lascia perdere le emozioni, diventa rigido nei tuoi schemi mentali, in fondo hai sempre detto e fatto così, perché cambiare proprio ora?

 

4) Ammazza l’inconscio.

Pochi sanno, inoltre, che l’emisfero destro è la porta per il nostro inconscio. Per chiarirci, il conscio è come il capitano di un veliero, mentre l’inconscio è il vento che dà la spinta alle vele. Il punto è questo: o il capitano (la mente) impara a capire il vento e a usarlo a suo favore, oppure la nave (cioè noi) sarà sempre in balia degli eventi.

L’italiano medio paga l’abbonamento annuale in palestra per poi andarci sporadicamente solo i primi due mesi. Perché quindi sforzarsi di capire il nostro inconscio? Anche se gratis richiede allenamento e tu vuoi davvero perdere tempo con queste cose?

E poi lasciarsi trasportare dagli eventi della vita è così “inebriante” anche quando – come spesso accade – si rischia di affondare la nave.

 

5) Sii più ignorante che puoi.

Tu sei così e ti ci ritrovi molto bene nelle tue abitudini, seppur sbagliate, non è vero?

Tecnicamente si dice che le tue abitudini, i tuoi attuali modi di pensare, di dire e di fare sono la tua “zona di comfort”, ed è proprio perché è confortevole che non vale la pena di uscirne. Adesso che sei entrato nel tunnel, arredalo come fosse casa tua, tanto dall’altra parte non puoi mai sapere quali oscure e pericolose minacce ti attendono.

Adeguati alla massa e al pensiero comune. E se per caso ti sta passando ancora per la mente l’idea di cambiare vita, spegni il cervello e accendi la tv: aiuterà a toglierti tutti i grilli per la testa, vedrai…

 

In conclusione

Le pecore fanno una bellissima vita: c’è il pastore che si prende cura di loro, le porta a passeggio ogni mattina, le fa mangiare. Non devono pensare a nulla, solo stare attente a rispettare la fila altrimenti il cane da guardia le morde. Finita la passeggiata mattutina vengono rinchiuse in un recinto, ma lo si fa per il loro bene, perché altrimenti c’è il rischio che il lupo se le mangi.

Periodicamente qualcuno le tosa e le munge, senza neanche sentirsi dire grazie, e quando ormai non sono più buone per produrre lana e latte vengono mandate al macello.

“In fondo nella vita chi si accontenta gode” diceva una pecora che viveva in quel recinto.

Adesso tocca a te…

…vuoi davvero continuare a far parte di quel recinto?

 

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Assolutamente da leggere…

100 modi per cambiare vita ed essere felici!

 

 


Giorno dopo giorno setaccio il web, alla continua ricerca di idee e casi studio interessanti.

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