L’importanza di dare senso alle parole

L’importanza di dare senso alle parole

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Una parola esprime un pensiero, un concetto. Se cambio la parola, modifico il pensiero originale e la visione o la percezione del mondo cambia drasticamente di conseguenza.

Il linguaggio può avere pertanto un impatto molto importante sulla vita di tutti i giorni.

Come racconta Robert Dilts, autorevole consulente e trainer nel mondo della PNL, il linguaggio è una delle componenti chiave su cui costruiamo i nostri modelli mentali del mondo e può avere una elevata influenza sul modo in cui percepiamo la realtà.

Le parole incorniciano le esperienze che viviamo o che vorremmo vivere, le possono fermare o movimentare, le possono velocizzare o rallentare, le possono rendere positive o negative, possono settare un periodo specifico o renderlo infinito senza scadenza.

In base al modo in cui “incornicio” volutamente un’esperienza, posso allo stesso tempo volutamente “ri-incorniciare” la medesima esperienza, reinterpretando quindi il concetto precedentemente incorniciato. In che modo? Semplicemente cambiando le parole usate in quello specifico contesto.

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Iniziare a pensare bene prima di parlare bene, passando da un pensiero ricco di termini negativi e  pessimisti ad uno carico di parole dall’accezione positiva e costruttiva  attraverso l’utilizzo di semplici escamotage linguistici e concettuali può rappresentare un enorme cambiamento nell’approcciarsi verso la vita e la rappresentazione che noi facciamo di questa nel mondo. Qui di seguito alcuni semplici ma potenti suggerimenti:

  1. pensare ad un “problema” come ad un’“opportunità”; ad un “cambiamento” come una sfida da accogliere e non da combattere; un “attesa” come un momento in cui essere capace di stare e godersi il momento che arricchisce di sfumature  il viaggio, senza farsi prendere dall’ansia di superarlo;
  2. passare concettualmente dal “dover fare una cosa” al “ voler fare una cosa” sottolineando attraverso il cambio dall’operatore modale “potere” al “volere”, la libertà di scegliere di fare un azione e non di sentirsi in obbligo di farla;
  3. scegliere di utilizzare delle congiunzioni piuttosto che delle altre: ad esempio, dire “oggi è una giornata di sole, ma domani pioverà” esprime un pensiero più focalizzato sul domani, perché tendenzialmente “il ma” avversando la prima parte della frase, focalizza l’attenzione su ciò che avverrà domani e, “il domani pioverà” rimane più impresso. Diversamente dire “oggi è una giornata di sole e domani pioverà”, l’utilizzo della congiunzione “e” riporta la focalizzazione su tutti e due le parti della frase.

Di certo non è immediato iniziare a pensare e quindi parlare con delle terminologie positive e auto-motivanti se la predisposizione è tutt’altra e con il carico dei vissuti che ci accompagnino nel quotidiano. L’augurio per tutti i lettori è di saper accogliere le parole come un caloroso supporto per una positiva descrizione delle proprie esperienze, impegnandosi a pensare in modo sano e costruttivo prima di parlare, perché questo impegno sarà  senza dubbio di grande beneficio  al vivere meglio.

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